La Fabbrica e Il Fuoco – Angelo Baldi, Natalino Berti, Silvia Gaggianesi

Angelo Baldi
Sono Angelo Baldi, nato a San Giorgio di Lomellina (PV) nel 1961.
Dalla metà degli anni ‘80 ho iniziato ad interessarmi di fotografia e sono iscritto alla Fiaf dal 1996.
Dal 2012 faccio parte del Circolo Fotografico di Mede, di cui sono l’attuale presidente e dal 2016 faccio
parte anche dell’Associazione Fotografica di Frascarolo.
Prediligo fotografare situazioni di vita quotidiana e mi soffermo anche su dettagli che attirano la mia
attenzione, cercando un mio proprio modo di vedere.

Natalino Berti
Sono Natalino Berti, nato nel 1958 a Sartirana, un paese nella campagna Lomellina, dove ho iniziato, dalla
metà degli anni 70, ad appassionarmi di fotografia prediligendo il paesaggio e la natura circostante. Il
paesaggio, infatti, è ciò che attrae sempre la mia attenzione.
Dal 2016 sono iscritto all’Associazione Fotografica Frascarolo dove ho avuto modo di migliorare la mia
tecnica apprendendo cose nuove. Dal 2021 sono iscritto alla FIAF.

Silvia Gaggianesi
Sono Silvia Gaggianesi, nata a Loano nel 1974 e cresciuta a Valenza Po, cittadina piemontese al confine
della Lomellina.
Ho ereditato la passione per la fotografia da mio padre ma mi sto dedicando solo negli ultimi anni alla
fotografia. Faccio parte dal 2019 dell'Associazione Fotografica Frascarolo con cui sto imparando molto.
Per me la fotografia è libertà, passione e gioia. Mi piace fotografare i dettagli di paesaggi e persone nella vita
quotidiana cercando di trasmettere le mie emozioni in ogni scatto
I tre autori, in gruppo o singolarmente, hanno partecipato a mostre collettive e a concorsi fotografici.
regionali e nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti.

PROGETTO “LA FABBRICA E IL FUOCO”
Attraversando la Lomellina non è raro trovare ciminiere che emergono dal filo dei tetti delle abitazioni.
Camini di fabbriche che utilizzavano il fuoco come elemento essenziale per le loro attività. Cuocere mattoni
nelle fornaci o scaldare l’acqua per la lavorazione dei bachi da seta nelle filande.
Ora, come monumenti al lavoro, resistono per ricordare alle nuove generazioni che per anni sono stati la
fonte di sostentamento dei nostri paesi.
Il progetto “La fabbrica e il fuoco” farà parte di un lavoro più ampio che, partendo dai quattro elementi
naturali: Terra, Acqua, Fuoco e Aria , proverà a raccontare questa “nostra “ Lomellina.
Il progetto completo si intitolerà “SEVEN SECONDS – Incontrare la Lomellina” (I famosi sette secondi che,
a detta di molti, sono il tempo necessario per far nascere un’attrazione).

La presente serie di foto sull’elemento Fuoco segue quella già presentata nell’inverno 2021/2022, dedicata
all’elemento Terra.
Con “Terra Antica” si è voluto mostrare come si presentava originariamente la Lomellina (Dossi in sabbia
ricoperti da una fitta vegetazione di querce alle quali si sono poi aggiunte le robinie). fino a 3-4 secoli fa.
Paesaggio naturale poi pian piano sostituito da campi coltivati con l’avanzare dell’agricoltura intensiva.

Al progetto sul Fuoco farà seguito il Progetto Acqua. Con il titolo “Forme dell’Acqua” si vorrà mostrare
perché la Lomellina non è solo “un mare a quadretti”, ma un insieme di altre forme, che colpiscono per
geometria e originalità. E così, nella vastità della pianura, si trovano zone volute dall’uomo, come le risaie e
le marcite di Leonardo (praterie umide di pianura, allagate in inverno), o naturali come bolle e fontanili, che
disegnano e caratterizzano il territorio, regalando agli abitanti della Lomellina una ricchezza infinita.

Infine ci sarà l’elemento Aria. Quest’ultima serie di immagini, provvisoriamente denominato “La testa in
aria” ci mostreranno i campanili, che, ben prima di far ingresso nei paesi, avvisano i viaggiatori
dell’imminente arrivo nei centri abitati. Simili a “fari nel mare” i campanili “con la testa nell’aria”, si avvicinano
al cielo come nient’altro in questa nostra terra pianeggiante.