Roberto Principali

I muraglioni di contenimento dei Lungotevere rendono oggi difficile immaginare quanto “fluviale” potesse essere la città antica e quanto lo fosse ancora un secolo fa.
Salvata dalle esondazioni e bonificata dall’umidità che ristagnava nelle fondazioni dei rioni cresciuti lungo il Tevere, la città ha perso il contatto con il suo fiume.
Le demolizioni e la standardizzazione delle altezze delle rive hanno fatto sì alcune strade storiche che corrono a lato del fiume restassero al di sotto del livello del Lungotevere (è sufficiente, per rendersene conto, di fare una passeggiata in v. Giulia) e che andasse perduto il senso architettonico preesistente di molti edifici anche importanti.
Con i muraglioni e l’inquinamento atmosferico sono scomparse anche figure legate al fiume quali i barcaroli e i “fiumaroli” e le loro attività commerciali e artigiane.
Attraverso le foto di Ettore Roesler Franz della fine dell’800 possiamo ricostruire la storia e la memoria di un popolo e del rapporto con il suo fiume e posso aggiungere, senza nostalgia, quanto, confrontandole con le viste attuali, sia cambiata la città di Roma e la sua vita sia economica che sociale.