LA DONNA SPEZZATA – Livia Mazzani

“Una donna spezzata” ovvero “La logica degli opposti

Il senso dell’appartenenza
il senso dell’altro
mobilità assoluta
due fuochi a confronto
libertà di essere

Ieri…

La donna è “inferiore per natura” dicevano Platone ed Aristotele nel 322 a.c.

Il Gen. Comm. Iacopo Casanova così scriveva sulla lapide della moglie…

“tu delizia e vanto dei tuoi per ingegno maggiore del sesso” (Firenze, 14 marzo 1808) Simone de Beauvoir nel 1947 scriveva: “Solo la libertà dell’altro è capace di necessitare il mio essere…”     

 “… su base storica la donna è stata una presenza-assenza, una presenza reale assente alla storia che è storia scritta e fatta dagli uomini, dal sesso maschile. Tranne alcune importanti eccezioni, la donna è stata ciò che l’uomo ha voluto che fosse…”

 Oggi…

Esistono due realtà contrastanti nella nostra società: una, quella femminile, che rivendica rispetto, dignità e libertà d’azione e di pensiero e l’altra, quella maschile, che si appella al diritto di recuperare il ruolo egemone che sta perdendo.

 La donna oggetto è un riflesso dell’uomo

Nasce nell’universo-pensiero maschile e lì ritorna

“Recuperare il senso del reale, della corporeità e, in particolare, dell’essere donna individuando la specificità femminile per portarla a piena realizzazione in un contesto che garantisca l’uguaglianza di diritti nella tutela delle differenze, proprio lì dove l’essere umano si articola in due specie, quella virile e quella femminile, giungendo in due modi diversi a esprimere sé stesso…” Fabiana Cristofari

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Ho provato a superare questa realtà e vedere raggiungibile

una perfetta armonia tra l’uomo e la donna

Una nuova coscienza sulla dignità di ogni uomo e di ogni donna.