“aqua” – mostra collettiva di circolo 18-22 ottobre 2019

Ci siamo chiesti: “Ha ancora senso rappresentare l’acqua dopo che il tema è stato sviluppato per secoli dai più importanti artisti?”    Ma l’acqua non è mai uguale a sé stessa: per sua natura è un elemento instabile, assumendo continuamente diverse forme; in termini di simbologia poi racchiude molteplici significati religiosi, estetici, culturali, mitologici, spirituali…

Non stupisce quindi che l’acqua continui ad essere rappresentata in letteratura, cinema, poesia, pittura e, ovviamente, in fotografia.

Il nostro circolo  ha voluto dire la sua con i lavori di 15 fotografi che hanno espresso diversi punti di vista mostrando cosa è o cosa rappresenta per loro l’acqua nelle forme fisiche o in quelle simboliche.

Il risultato è una mostra in cui la piena libertà di interpretazione del tema da parte degli espositori dà luogo a una composizione articolata di rappresentazioni di questo elemento e dei significati che ognuno gli ha dato

Francesca Boccassini     INAFFERRABILE

L’acqua trascina la mente in un gioco di linee, curve, cerchi e sfere.
Entra dentro di noi e tocca i nostri sentimenti, diviene musica ed il suo cambiare forma è poesia.
Incontra la mano, inizia il racconto dei sentimenti, docilità e saggezza, rabbia e violenza, fiducia ed amore, dignità e consapevolezza.
L’acqua scivola sulla mano quieta e docile, disseta se le mani la cercano, rimbalza violenta sulla forza, scende lenta sulle mani che stringono. E gli occhi rimangono attratti ed immobili fermando il tempo.

Roberto Frisari  UNA MATTINA IN PISCINA

Come se la piscina fosse piena per nuotare e fare ginnastica.

Come se il velo d’acqua con le foglie morte fosse vivo e fresco.

Come se fossero bagnanti e non modelle dall’atteggiamento distaccato.

Come se fossero uguali, l’una il riflesso dell’altra.

 

Acqua o non acqua, questo non è il problema.

 

Gabriele Panfili ACQUA CHE CORRI

Fermati, acqua che corri

frettolosa  verso la valle!

Perché hai tanto desiderio di arrivare?

Non sai che qui sei lodata e benedetta

dall’assetato viandante

e tutta la montagna è a te devota?

Anche tu, come l’uomo, non vedi l’ora di giungere.

Non capisci che, come lui,

pure tu, domani, non sarai

che una goccia in un immenso mare?

 

Giovanni Barrilà  ROMA E LA PIOGGIA

L’acqua della pioggia può trasformare agli occhi dei cittadini una città tanto amata come Roma? Ma con tanti problemi e tanto difficile da vivere?

L’ho potuto verificare un pomeriggio nell’area compresa tra Piazza Venezia e Piazza del Popolo e la città è apparsa con meno rughe e brutture, assumendo invece un’atmosfera,  più nobile e meno disastrata quando è stata ripresa nei riflessi dell’acqua piovana.

 

Livia Mazzani L’ACQUA E I SUOI COLORI

Il colore dell’acqua è lo specchio della natura.
La natura si riflette nell’acqua.
L’acqua non aspetta mai, cambia forma e scorre attorno alle cose.
L’acqua non ha una forma né un colore, è sempre in movimento.
anche quando è ferma ha un suo movimento.
L’acqua, elemento della vita, sa crear.e magie con la luce, si lascia
attraversare dalla luce, creando tavolozze fantastiche.
L’acqua ha un suo linguaggio figurativo.

 

Luigi Feliziani LA FORMA DELL’ACQUA

L’acqua per sua natura non ha forma: è liquida, scivola, si adatta e prende la forma del recipiente che la contiene.

Ma la natura si può forzare come ad esempio fa la stessa acqua quando apre le vallate o scava i fiumi, ….. creando la forma che la dovrà contenere.

Ho voluto quindi giocare con l’acqua forzando la sua natura, congelandola, cristallizzandola e costringendola a darsi una forma statica, ferma.  Per di più su questa forma ho inserito elementi reali in modo da rappresentare oggetti che visivamente appaiono verosimili ma che in realtà sono un simulacro di quelli  veri.

 

Manfredi De Negri SANCTUS AQUAM

L’acqua è elemento indispensabile per la vita fin dalla sua comparsa sulla  Terra rappresentando per questa se non l’unico sicuramente il principale terreno di cultura.
Non meraviglierà quindi se l’uomo nel corso dei secoli ha sempre riconosciuto e attribuito a questo elemento particolari doti divine.

Nel mio lavoro ho approfondito il rapporto tra uomo e “ Sanctus aquam”, divenuta prodigiosa una volta che è  stata prelevata da un normale rubinetto e sottoposta ad un antichissimo rituale religioso e simbolicamente carica del suo contenuto divino anche quando finisce dentro un contenitore di plastica e collocata in bagno vicino ad altri più prosaici liquidi utili alla vita quotidiana.

 

Maurizio Catini AL MARE

Il mare di Francavilla è parte da generazioni della vita della nostra famiglia.  Da casa nostra potevamo vederlo solo in inverno, d’estate le chiome dei tigli di Viale Nettuno lo hanno nascosto per decenni. Due inverni fa c’è stato un mutamento. Tornando dopo mesi ho aperto le finestre per cambiare l’aria. Ma qualche altra cosa era già cambiata: la luce,  e non capivo come. Ho guardato dal balcone, strano, ho potuto vedere il mare. Il tiglio era stato abbattuto. La luce che il mare riflette, mai uguale in ogni momento della giornata, è davanti a noi ad ogni ora.

Alcuni di quei momenti sono nelle mie foto.

 

Massimo Lopez IL VORTICE D’ACQUA AFFASCINANTI E PREVALENTI TENDENZE

L’acqua aspira ad arrotondarsi a sfera, grazie alla sua tensione superficiale, e ad essere un’immagine del cosmo intero. 

Fluendo sotto forma di spirali, che scorrono le une sulle altre in movenze molteplici e ondeggianti, esprime il conflitto fra la sua naturale inclinazione alla circolarità e la forza di gravità che agisce su di essa.

Con il vortice ha origine una formazione separata in mezzo al fluire generale dell’acqua : un ambito a se stante incluso nella massa d’acqua, ma tuttavia collegato con l’insieme.

Il fenomeno archetipo dell’avvolgimento a organo singolo, dotato di una “vita propria” come una pulsazione ritmica nell’organismo complessivo dell’acqua, si ritrova di fatto in ogni creazione della natura : la costruzione base della maggior parte dei processi naturali e delle strutture del regno animale, vegetale, umano e dei movimenti planetari,  è in grande o in piccolo basata su una forma a spirale. 

 

Paola Ascenzi “RIFLETTENDO…. RIFLETTIAMO

Tutto è lì. Riflessi dell’acqua, come specchi che ti fanno vedere le stesse cose da una diversa prospettiva.

Non è illusione, è solo una diversa angolazione.

A volte  più vivida, altre volte più chiara, altre ancora più confusa…ma è sempre la stessa!

Però tutto sembra più magico, come se ci fosse il tocco di una pittrice che prova a falsare la realtà con la sua creatività.

Riflessi di ogni colore, specchi di oggetti che sembrano in parte danzare…e il tutto può cambiare in un attimo…”riflettiamo” anche su questo!

“se vi è una magia su questo pianeta, è contenuta nell’acqua” Loren Eiseley

 

Raffaella Sabbatini  L’ACQUA, SPECCHIO DEL MONDO

All’acqua appartengono le emozioni, quelle che sfiorano la superficie e quelle profonde che si insinuano nei meandri più reconditi dell’animo umano secondo leggi proprie indefinite e inafferrabili; emozioni non prevedibili, a volte presenti seppure sopite, a volte dominanti. L’altruismo, la paura, la dipendenza, i sensi di colpa, l’attaccamento, la compassione, la condivisione sono i suoi sentimenti più caratterizzanti. Essa cambia forma, aggira gli ostacoli, può scavare in profondità, è calma o impetuosa e fluisce in un costante, continuo cambiamento.

L’acqua ferma, pura e cristallina ci restituisce una immagine obbiettiva del mondo con tutti i suoi particolari senza nulla togliere né aggiungere. La natura ci fornisce questa chiave di lettura esistenziale: fermarsi ogni tanto, purificare la mente da ogni pensiero e condizionamento per avvicinarci alla visione e comprensione totale e reale delle cose.

 

Roberto Principali GOCCE DI NATURA

Quanta meraviglia in una goccia!

In una sola goccia si racchiude un universo intero. Ognuna di esse ha una piccola porta che ci fa entrare nel suo regno nascosto!

Quando si incontra con un filo d’erba, con una foglia o un fiore, si crea un connubio inscindibile ed unico attraverso i loro colori riflessi in essa dalla luce del sole.

Il tutto si trasforma in infinito travolgendoci con la sua immensità quotidiana!

 

Rita Montanari L’INCANTO DELLA PIOGGIA

La pioggia, quella forma dell’acqua capace di generare emozioni contrastanti.

Le gocce piano piano si gonfiano, si aggrappano ai vetri e, mentre scivolano, segnano percorsi e figure.

Il suono della pioggia è natura, è profumo di terra bagnata, è la mente che si ferma e diventa libera di allontanarsi dai pensieri fino a nutrirsi di benessere.Così come il suo cadere veloce e costante si associa spesso alla tristezza di una giornata senza colore. Diventa fastidio, a volte paura, fino a trasformarsi, in alcuni momenti, in una gabbia.

La pioggia rimanda ai ricordi dell’infanzia, ai “musi” di bambini fermi contro i vetri, alla magia dei giochi creati dai getti d’acqua o dagli zampilli delle fontane. E’ la fila di ombrelli colorati per le strade, è la ricerca del riparo o dell’abbandono al sentimento nell’attesa che finisca.

 

Alfredo Matacotta Cordella L’ACQUA E I SUOI PONTI

Immobile non lo è mai, contenuta tra due alte sponde defluisce lenta, appaiono rifrazioni in un gioco di strane geometrie.

Il ponte si riflette ed appare il suo volto insolito e nascosto. La luce crepuscolare sembra parlare con l’acqua, disegna un atmosfera che trascina i pensieri lontano nel suo moto fluttuante. Un relitto abbandonato resiste al moto ondoso, l’acqua sembra quasi lo accarezzi ed ascolta la sua storia.

L’architettura cambia e con essa la scenografia, le luci disegnano righe ondulate, catturano gli sguardi mentre l’arco appare in tutta la sua potenza e maestosità. Quando appare La Cupola la tensione si scioglie, la grande bellezza si mostra e l’acqua abbraccia in vortici lenti la meraviglia della nostra città.