Gabriele Panfili

Ho cominciato a scattare foto all’età di dodici anni, quando, in partenza per una colonia estiva in Austria, mio padre mi disse che avrei visto delle montagne e dei paesaggi bellissimi e, dandomi la sua macchina fotografica che aveva comperato per il suo viaggio di nozze (una VEST POCKET KODAK mod. B, a soffietto, con la quale si potevano usare rullini di solo 6 o 8 fotogrammi), mi disse: “fissa con questa macchina e nel cuore tutte le cose belle che vedrai”.

Dopo molti anni, durante il servizio militare negli alpini, la mia passione è sempre più cresciuta potendo così fissare degli attimi particolari di una vita fuggente e i meravigliosi spettacoli che la natura e le montagne possono offrirci. Da qui la  mia passione soprattutto per i paesaggi e per la natura.

Poi la mia professione di veterinario mi ha portato a fotografare gli animali, dalle formiche ai ragni, agli animali domestici e feroci come leoni e ghepardi cercando di trasmettere con la foto il lato dolce del loro sguardo.

035 i fisarmonicisti di strada.jpg 0247 034 il tango argentino.jpg 031 la contestazione a Madrid.jpg 030 il tè nel deserto.jpg 027.jpg 0025.jpg 021 coleottero (2) 019 fontana a P.zza S.Pietro.jpg 018 lumetta.jpg 010.jpg 008.jpg 002.jpg